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Compressione delle immagini e utilizzo sui social e nel web

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Cosa sapete sulla compressione delle immagini per l’utilizzo sui social o nel web?

Quali sono i migliori formati di immagini da utilizzare sui social media e sul web? Dipende.

Ma da cosa dipende? Innanzitutto dalle immagini digitali che utilizziamo. Ci sono due tipi principali di immagini, le immagini vettoriali e le immagini bitmap. Le immagini vettoriali sono create memorizzando posizione di inizio e fine di vettori e curve, praticamente il file dell’immagine non contiene l’immagine vera e propria, ma le istruzioni per crearla. Si utilizzano nelle applicazioni grafiche ed hanno il vantaggio di non perdere qualità ingrandendo l’immagine. Purtroppo non sono adatte per garantire risoluzioni fotografiche o per immagini complesse, per questo il loro utilizzo è ristretto ad alcuni campi, quali l’editoria, per i font; la grafica, per loghi e icone; l’architettura e l’ingegneria, per la realizzazione di progetti.

Immagini bitmap

Le immagini che ci interessa analizzare in questo articolo sono invece le immagini bitmap dette anche raster, in questo caso i file contengono una mappa con le coordinate di ogni pixel ed il suo colore, che può andare dall’utilizzo di due soli colori fino a milioni. Principalmente quindi la dimensione dei file è data da quanto sia grande un immagine, da quanto sia alta la risoluzione e da quanti colori vengano utilizzati. Le immagini bitmap non sono scalabili, questo significa che più si ingrandisce un dettaglio e più questo verrà sgranato.

In realtà da quando l’immagine bitmap è stata creata i programmatori hanno creato algoritmi sempre più sofisticati per ridurre la dimensione in byte dell’immagine. Ad esempio una delle compressioni più semplici è quella che elimina dall’immagine tutti i colori non percepibili dall’occhio umano, l’immagine è più piccola ma noi la percepiamo uguale.

Compressione immagini: Lossy o Lossless?

Abbiamo due categorie di immagini compresse, quelle lossless, che non hanno una perdita di risoluzione e quelle lossy.
I principali formati lossless sono .gif e .png, mentre i formati lossy più famosi sono il jpeg (.jpg), il jpeg2000 e il più recente webp.

Come e quando conviene utilizzare l’uno o l’altro tipo di formato mediando tra risoluzione e “pesantezza”? Anche qui la risposta “dipende” la fa da padrona. Dipende infatti dal tipo di contenuto che vogliamo fornire al nostro pubblico.

Facciamo una piccola premessa sul tipo di effetti che la compressione grafica da sulle immagini. A seconda di quanto decidiamo di comprimere l’immagine questa andrà da un’immagine praticamente uguale all’originale fino a grossi cali nella resa grafica. Nello specifico le immagini jpeg tendono a uniformare le sfumature creando delle zone di colore ibrido nelle zone di cambio di colore, poco apprezzabili nelle immagini in cui i colori sono tanti e vicini (ad esempio le foglie di un’albero) molto più evidenti in foto con vaste zone di colore leggermente sfumato (ad esempio un orizzonte tra il mare ed il cielo, un panorama immerso nella nebbia, una scritta su un colore uniforme).

È ovvio che le immagini che verrebbero più danneggiate e che meno vorremmo danneggiate sono quelle che ci rappresentano, quindi i loghi aziendali. Per questi consigliamo di utilizzare sempre formati di immagine lossy, possiamo compensare la maggior dimensione dei file utilizzando immagini più piccole, il logo infatti raramente è rappresentato in maniera molto grande online. Quindi per i loghi consigliamo il formato .png.

Per le altre immagini, a meno che il vostro sito web non si occupi di fotografia e quindi l’alta risoluzione sia un requisito molto importante consigliamo di utilizzare sempre immagini lossy, ma quale formato preferire?

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Immagine di test: un dettaglio del logo di 123seo.it in formato .png

Da notare la dimensione del file 2,32MB

Nuovi formati!

La maggior parte delle immagini che troviamo sul web sono le immagini jpeg, ma da una decina di anni Google ha creato un nuovo formato, il webp, che comprimendo maggiormente le immagini con una minor perdita di risoluzione consente di avere siti web molto più leggeri. Quello che consigliamo è quindi di sostituire tutte le immagini .jpg presenti sul nostro sito con le equivalenti in formato webp.

logo 123seo dettaglio compressione jpg e webp
Trasformazione dell’immagine di test:

Sopra il formato .jpg rispettivamente compresso, da sinistra a destra, al 70%, 50%, 30% della dimensione originale
Sotto il formato .webp rispettivamente compresso, da sinistra a destra, al 70%, 50%, 30% della dimensione originale

Da notare che la compressione maggiore (in basso a destra) del .webp da un risultato visivamente migliore o pari alla minor compressione .jpg (in alto a sinistra).
A parità di resa visuale la dimensione del file .webp è pari a meno di un terzo dell’equivalente file .jpg

Trucchetti per i Social Media

1- preferite per le foto sui social il formato png o il webp, evitate il jpg che viene compresso troppo e perde

2- non caricate sui social immagini ricevute da Whatsapp, vengono compresse tantissimo e perdono in risoluzione

3- per scambiarvi foto da inviare sui social via Whatsapp preferite inviarle come “Documento”, questa funzione invia il file originale senza compressioni.

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